Consenso
Una prova di consenso per ogni singolo contatto.
Non una spunta in un modulo. Una prova con data che puoi esibire per una persona precisa, mesi dopo — doppio opt-in, salvo diversa scelta.
Il visitatore lascia i suoi dati
Al tuo stand, nel tuo modulo. Sopra il pulsante c’è il tuo testo di consenso: parole tue, non nostre. Salviamo quel testo esatto e il numero di versione insieme al contatto, così una prova del primo giorno resta ricostruibile anche se modifichi il modulo il terzo.
Parte subito un’email
Con il tuo marchio, dal momento in cui il contatto viene registrato. Nomina la tua azienda, dice a cosa si è acconsentito e contiene un solo link. Niente è dato per accettato finché non lo cliccano.
Confermano, e quella è la prova
Un tocco registra l’ora della conferma e l’indirizzo IP da cui è arrivata. Così un consenso dichiarato diventa un doppio opt-in, la versione che regge quando viene contestata.
Oppure la spunta allo stand è il consenso
Per evento, puoi passare a un’email di notifica: dice al visitatore cosa è stato salvato e come fermarlo, e nulla aspetta un clic. Il GDPR lo consente — la spunta è un’azione affermativa chiara — ma nulla dimostra che l’indirizzo sia stato scritto bene, quindi la prova è più debole e lo dice. Confermato è il default.
Puoi esibirla, per persona, con data
Ogni esportazione include le colonne del consenso. Se un’autorità o un visitatore chiede come hai ottenuto un contatto, la risposta è una riga, non un ricordo.
Cosa viene salvato per ogni contatto
- Metodo
- double opt-in, email
- Registrato
- 21/11/2026 11:04
- Confermato
- 21/11/2026 11:06
- Confermato da
- 2.86.xxx.xxx
- Versione del testo
- xenia-2026-v2
- Dispositivo
- Stand left
- Registrato da
- Alex M.
Chi è responsabile di cosa
Tu sei il titolare dei contatti che raccogli: decidi cosa chiedere e perché. Noi siamo il tuo responsabile del trattamento: conserviamo i dati, agiamo secondo le tue istruzioni e non li usiamo per nulla di nostro. L’informativa privacy lo spiega bene, inclusi i destinatari dei dati e dove si trovano.
Un’avvertenza onesta: la prova è un’evidenza, conservata con cura. Non è un parere legale e non rende di per sé lecito un uso specifico di un contatto. A renderlo lecito è ciò che dici al visitatore e ciò che fai dopo: per questo il testo del consenso lo scrivi tu.